08-12-2002
Back from USA !


Salve a tutti,

Sono appena tornato dagli Usa e devo dire che l'esperienza è stata molto emozionante. Innanzitutto voglio ringraziare Paul Kantor (e la sua famiglia) e Ingrid,Julius e Felix Pastorius per l'ospitalità e la disponibilità offerte; sono piombato nelle loro vite improvvisamente ma la  loro gentilezza  mi ha fatto sentire come uno della famiglia.

Dopo la Demo degli ampli MarkBass  (a proposito la nuova linea per chitarra sembra faccia faville) a Dragoni ho avuto il piacere di viaggiare in aereo spalla a spalla con Hiram Bullock (una curiosa coincidenza visto che dopo la demo lui si era imbarcato a Napoli mentre Diana ed io lo abbiamo fatto a Roma).  

Al nostro arrivo a NY, previa notte di sano riposo, io e Diana ci siamo precipitati al Manhattan center per assistere al Bass Day(che quest'anno ospitava anche i batteristi). La cosa curiosa e che un omone nero altissimo mi ha convinto (con la forza) ad entrare dall'ingresso VIP (giuro che io non volevo) e ad evitare la chilometrica fila che si era formata davanti all'ingresso (il solito italiano...).La verità è che ero stato invitato e che quindi il mio nome era compreso nella loro "Lista VIP". La maratona musicale ha avuto momenti di grandissimo livello emotivo durante l'esibizione di V.Wooten che ha poi introdotto Felix Pastorius (in una performance "a solo") e in un brano di qualche minuto di Steve Smith eseguito con il solo charleston (esilarante ma anche incredibile per destrezza tecnica!!!). Ha destato grande impressione anche la performance di un D.Weckl in evidente stato di grazia al comando di un eccellente band in cui spiccava il pianista------------ .Da segnalare anche le performance diH.Hernandez (con J.Patitucci) e Steve Gadd con un gruppo di all stars tra cui Eddie Gomez. Unica nota negativa della serata... il mio appuntamento con Bill Milkovski (...proprio lui, l'autore della bellissima biografia di J.Pastorius) al Bass day è saltato, non siamo stati in grado di riconoscerci o di vederci all'interno del teatro gremito. Poco male, dopo un breve contatto telefonico ci diamo appuntamento all'Iridium 3 giorni dopo...

Il giorno dopo ho fatto un pò il turista,ho imparato come usare la Subway, dove mangiare al miglior rapporto qualità prezzo e ho visitato Ground Zero... nei dintorni dell'ormai ex WTC l'emozione è ancora palpabile... quando ti trovi sul posto il primo impulso è di parlare sottovoce come per non disturbare. Nel frattempo gli operai, simili a formiche intente nel riparare il loro formicaio, lavorano incessantemente per ridare funzionalità ad un luogo devastato dalla violenza. 

Il 27 Novembre son andato a vedere Mike Stern all'Iridium (bellissimo locale su Broadway) alla testa di un super gruppo comprendente oltre al fidato Bob Franceschini anche, udite udite,Victor Wooten al basso elettrico eDave Weckl alla batteria. Musica di grandissima qualità, un gruppo di virtuosi capeggiati da uno Stern se possibile anche superiore alle mie (già elevatissime) aspettative.La nota curiosa è stata che in un locale abbastanza grande il mio tavolino è risultato essere proprio quello adiacente a quello di un signore dotato di un "vago" accento italiano che mentre cercava di insegnarmi ad usare una macchina fotografica digitale con cui stavo litigando dal momento stesso in cui l'avevo comprata (un'ora prima) mi svela di essere il "mitico" Nicola Epifani, costruttore di speaker per basso di chiara fama e che mi ha introdotto al suo compagno di tavolo, Joe Lauricella... uno dei signori Fodera.. colui che costruisce i bassi per alcuni dei migliori bassisti in circolazione(Miller,Wooten,A.Jackson e chi più ne ha ne metta).Non ho potuto evitare di regalare loro una copia di "Moodswings" un pò per il piacere dell'incontro (è come incontrare per caso, che so, Enzo Ferrari) ma anche per ringraziarli per avermi presentato a Victor Wooten(che bassista ragazzi!).Una sorpresa graditissima quindi...terminata con un invito a visitare il laboratorio Fodera prima di ripartire per l'Italia. Unica nota: stonata il mio appuntamento con Bill Milkovski (...proprio lui, l'autore della bellissima biografia di J.Pastorius) salta ancora, lui era a 5 metri da me, al bancone del bar, ma non ci siamo visti... devo contattare il mio oculista!

Dopo aver festeggiato per la prima volta la festa del Ringraziamento come se fossi un vero cittadino Americano, mangiando tacchino ripieno e facendo tutto ciò che avevo visto fare solo al cinema Diana ed io ci siamo messi in viaggio alla volta di Fort Lauderdale... 

Arrivati a Fort Lauderdale sono andato a cena a casa di Ingrid Pastorius  ed ho conosciuto così anche Felix e Julius  Pastorius (che è un ottimo batterista) e i vari componenti della Band che avrebbe aperto le danze al Birthday party di Jaco.Debbo dire che ho notato una determinazione (e un talento) in questi giovanotti che non mancherà di portare grandi risultati: sono stati capaci di fare 12 ore di seguito di prove per due giorni quasi senza soste...E che energia!!! Uno dei momenti più toccanti del mio viaggio è stato rappresentato dalla visita alla tomba di Jaco. Ingrid ha accompagnato Diana e me al cimitero in compagnia di Neil Weiss (un grande!) e del bassista brasiliano Atila Tini. Ho qualche foto a documentare il momento.  

Finalmente, il 1 Dicembre, arriva il momento del party di compleanno. Tantissimi i musicisti che hanno partecipato e devo dire che il livello era elevatissimo... grandi musicisti e giovani talenti riuniti per omaggiare Jaco dando il meglio per rendere la serata memorabile. Mike Gerber e la sua band hanno dato spettacolo rielaborando standard e originals propri del repertorio di Pastorius ma anche la band di Julius e Felix si è distinta per le rielaborazioni del repertorio dei Weather report. Io e Diana ci siamo esibiti in duo , la nostra usuale  formula , non senza qualche timore, visto l'altissimo livello degli altri partecipanti. Sembra che sia andata bene , il pubblico sembra aver gradito la nostra performance e Diana ha cantato molto bene. Molti mi hanno chiesto il cd (ho esaurito le copie che mi ero portato) e grande curiosità ha destato il mio strumento, anche perchè bassi italiani in America non ne girano molti. La festa è terminata, per me, alle 2 del mattino e alle 7 sono ripartito alla volta di NY non senza il rammarico di non aver potuto rimanere qualche giorno in più.

Tornato a NY sono andato a Brooklyn a visitare i laboratori di Fodera ed Epifani. Nicola, Vinnie e Joe sono persone simpaticissime e disponibili e fanno strumenti di gran classe. Ho avuto modo di testare alcuni strumenti e di vedere nascere altri strumenti che si apprestano ad avere proprietari decisamente famosi , oltre che bravissimi. 

Il giorno dopo sono finalmente riuscito , dopo una interminabile serie di telefonate, a incontrarmi con Bill Milkovski(...proprio lui, l'autore della bellissima biografia di J.Pastorius). Abbiamo passato un'oretta insieme discutendo di musica e sorseggiando caffè. Il mio ultimo pomeriggio a NY è trascorso così tra la Grand Central Station ed alcuni negozi di strumenti, correndo per le strade di Manhattan cercando di fare (e comprare...) tutte le cose che mi venivano in mente. Alle 19:00 ero sulla via di casa.

La novità , una volta a casa è rappresentata dal fatto che è iniziata la promozione per l'uscita di "Moodswings" in Giappone(visitate il sito  http://www.rovingspirits.co.jp per saperne di più). Due  nuove recensioni sono uscite:  su "Guitar club"( in Italia) ad opera di Marcello Sebastiani (che ringrazio) e su "Cadence" (negli States) ad opera di Stuart Kremsky.  

Aggiornamenti al sito: è disponibile on line , nella sezione Works/Audio Sample, un campione audio di "Teen town" (per la gioia di grandi e piccini) tratto naturalmente da "Moodswings".Nella Gallery si è aggiunta una pagina di foto ricordo del viaggio negli States e del Birthday party a Fort Lauderdale.

Prima di chiudere questa newsletter voglio solo ricordare Bob Berg, uno dei migliori tenorsassofonisti viventi, la cui esistenza si è chiusa il 5 Dicembre a causa di un incidente stradale. A pochi giorni di distanza da Mal Waldron un altro grande del jazz ci ha lasciati, un pò più soli ma con tanti ricordi e con tanta musica in eredità. Grazie signori per quello che ci avete donato in questi anni e spero che siate di ispirazione, con il vostro lavoro e con il vostro talento, per le nuove generazioni, in modo da poter continuare a festeggiare anche i vostri compleanno facendo in modo che voi siate ancora con noi per lungo tempo.

Arrivederci! Buon Natale








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